Nel weekend del 8-9-10 Maggio 2026, l'affascinante borgo umbro di Fossato di Vico è pronto a farvi vivere la magia del Medioevo tra storia, spettacoli e tradizioni, in occasione della 29esima Edizione della Festa degli Statuti.
La prima edizione della Festa degli Statuti risale al 1996, per celebrare anche in questo modo il Millenario della prima notizia (996) pervenutaci sul castello alto-medievale di Fossato.
Gli Statuti rappresentano la codificazione scritta di usi, consuetudini e vecchie norme tramandate e aggiornate, per l’ordinamento del vivere civile all’interno della comunità fossatana. Gli Statuti di Fossato sopravvissero fino all’epoca napoleonica, superando anche il periodo della sottomissione allo Stato Pontificio avvenuta nel 1540.
Ogni anno, nel secondo fine settimana di Maggio, a Fossato di Vico si celebrano gli Statuti realizzando una festa medievale, alla quale contribuisce magnificamente il naturale aspetto del Centro storico fossatano. Durante i tre giorni di Festa si rievoca la vita nel 1386 e si celebra la “Publicatio Statutorum”, cioè la pubblicazione degli Statuti di Fossato, i quali sono tra i più antichi dell’Umbria e i più antichi di tutto l’Appennino Umbro–Marchigiano.
L’intero territorio comunale viene diviso in quattro parti, cioè in quattro “Porte”, che prendono il nome delle quattro entrate al Centro storico. Le Porte sono: “Porta Portella”, “Porta del Castello”, “Porta Nova” e “Porta del Serrone”.
Queste quattro Porte si contendono il Palio della Festa degli Statuti, il quale viene dipinto da artisti locali. Le prove si basano sulla gara del tiro con l’arco storico, la gara della “Ciurumella” e il punteggio dato dai giudici in base all’attinenza storica dei mestieri medievali che vengono rappresentati il Sabato e la Domenica pomeriggio, del Corteo storico del Sabato sera e delle Taverne.
Vie, piazze e taverne si vestono a festa, diventando i luoghi ideali e caratteristici per riassaporare i gusti e i profumi del periodo. L’odore di pane caldo e carne alla brace, il fumo acre che si dipana dalle strette vie, il vino che tutto inebria e rallegra, attimi di un passato tanto lontano, ma che tutti in quei momenti hanno a portata di mano. I Portaioli sanno come rallegrare l’atmosfera e rendere ognuno non spettatore ma partecipante e in quel crogiuolo di luci e ombre, sapori ed odori, silenzi e grida, si contendono l’agognato Palio.
Non restate a guardare… diventate parte della storia!







