ROCCALBEGNA
BREVE DESCRIZIONE: Non a torto, Roccalbegna è stata definita "La Piccola Svizzera". Il luogo è davvero straordinariamente pittoresco e tranquillo, diremmo quasi mistico, invitante alla serena ed indisturbata meditazione, anche sotto... l'astratta "minaccia" di quel conico Sasso, che si erge sempre saldissimo a sovrastare la geometria delle vie rocchigiane. Il centro abitato - lambito dall'impetuoso corso d'acqua dell'Albegna - si estende quasi interamente in piano. Una delle curiosità di Roccalbegna è la sua particolare conformazione urbanistica: il borgo è infatti sviluppato lungo un’unica strada principale, con case in pietra e vicoli stretti che convergono verso il centro. La pietra calcarea, ricavata dalle cave locali, è il materiale principale utilizzato nelle costruzioni, conferendo al borgo un’atmosfera autentica e senza tempo. Alcune strade, per una bizzarra quanto suggestiva urbanistica, si distendono al di sotto delle abitazioni che vengono sostenute da una sequenza d'archi a sesto ribassato. Si ha l'impressione, percorrendo queste vie originalissime, raramente riscontrabili altrove, di avvertire l'arcana atmosfera degli abitati orientali. Cosicché, anche questo elemento della suggestività rocchigiana origina un subitaneo senso di ammirazione e di sorpresa.
PILLOLE DI STORIA: La storia della più che millenaria “Arce Albigne" non è molto densa di avvenimenti. Sembra che le origini del paese risalgano al secolo VIII; ma si tratta di una semplice supposizione suffragata da fragili indizi. Come la maggior parte delle località maremmane, fu dei Conti Aldobrandeschi, poi di Siena infine dei Medici, dopo di che seguì la sorte del territorio regionale, divenendo poi un comune libero del Granducato di Toscana.
SIMBOLO DELLA CITTA': Il famoso Sasso di Roccalbegna s'impone alla vista del meravigliato visitatore. Elemento decorativo di quella affascinante architettura naturale, il monolite appare come una grande stele primitiva, come un indice puntato costantemente verso il cielo, quasi a ricordare che tutto deve attendersi da lassù. Alla sommità del Sasso che sovrasta le abitazioni di qualche decina di metri (settantacinque circa), si giunge ora facilmente percorrendo una strada da poco costruita e inerpicandosi, nel tratto finale, nei gradini scavati nella roccia. Raggiungere la notevole altezza del suggestivo macigno costa, è vero, una non lieve fatica; ma questa è ampiamente ripagata dalla panoramica sottostante sul paese e dalla bella vista che si gode in direzione della Maremma.
ARCHITETTURE MILITARI
- MURA DI ROCCALBEGNA: Le mura costituiscono il sistema difensivo del nucleo storico del borgo di Roccalbegna. Delle antiche porte rimane oggi solamente la Porta di Maremma, rivolta a sud, e che dà all'esterno sulla piazzetta della Chiesetta della Madonna del Soccorso.
- ROCCA ALDOBRANDESCA: E' un castello in rovina, ubicato sulla rupe più elevata che domina l'abitato sottostante, il Sasso, appunto. Rimangono imponenti ruderi e le strutture murarie sono completamente rivestite in pietra, con alcune feritoie che si aprono ad altezze diverse. La fortificazione è oramai priva di copertura sommitale.
- CASSERO SENESE: Fortilizio minore, usato essenzialmente come punto di vedetta, costituiva il sistema difensivo ubicato sull'altra rupe, quella più piccola. Costruito dai Conti Aldobrandeschi, una volta persa la sua importanza strategica, il Cassero venne abbandonato.
ARCHITETTURE RELIGIOSE
- CHIESA DEI SS.PIETRO E PAOLO: La chiesa più importante di Roccalbegna, al centro del paese, di costruzione inizialmente gotica, presenta una facciata dalle semplici linee architettoniche, aperta da un grande rosone e soprattutto da un importante portale gotico. All'interno interessanti opere pittoriche di Ambrogio Lorenzetti.
- CHIESETTA DELLA MADONNA DEL SOCCORSO: Piccola e semplice costruzione quattrocentesca, con facciata a capanna e campanile a vela, portale architravato e pianta rettangolare con abside.
- ORATORIO DEL SANTISSIMO CROCIFISSO: Venne edificato nel '300 sui resti dell'antica Pieve di San Giovanni, come attesta un'epigrafe all'interno. L'edificio presenta una pianta rettangolare di origine trecentesca, coperta a capriate e completata dal campanile che si erge di fronte.
NEI DINTORNI: A pochi chilometri da Roccalbegna si trovano Cana, Vallerona, Santa Caterina, Triana e Usi. Paeselli immersi nella quiete della natura, assorti nella contemplazione di lontani orizzonti : manciate di case dove i giorni e le stagioni scorrono lenti e tranquilli, nella fragranza e nel sapore di antiche tradizioni, di umili rituali quotidiani, di amicizie rese indissolubili dal diuturno vivere insieme dividendo la buona e la cattiva sorte.
Di notevole interesse, grazie alla particolare sede topografica e all' imponente Rocca che si eleva sopra un enorme, pittoresco sperone roccioso, è il borgo montanaro di Triana (767 metri sul livello del mare), situato là dove la strada che discende dall'Amiata si biforca per dirigersi da una parte verso Petricci, dall'altra verso Roccalbegna. Ombrose e vaste distese di pini fanno di questa località una delle mete estive più amene e ritempratici della provincia Grossetana. Degno di una visita, anche se limitata al vasto piazzale che s'affaccia sull'orlo di un enorme precipizio, è l'antichissimo Castello merlato: una costruzione di rara suggestività specie quando come un miraggio appare di lontano in mezzo alla solitudine di una campagna arcaica, tipicamente alpestre, che mostra da sempre il suo volto tormentato e dimesso. Pure questo sperduto maniero fu della potente famiglia Aldobrandesca, poi, dal 1388, dei Conti Piccolomini che lo tennero ininterrottamente - raro caso, se non unico nella storia maremmana - fino al 1962.
Roccalbegna: un suggestivo e pittoresco angolo di Maremma.









